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Vaccinare subito 700mila migranti, poveri e clochard

Covid, l’appello delle associazioni: “Vaccinare subito 700mila migranti, poveri e clochard: la salute degli invisibili è un bene di tutti”

Senzatetto, minori soli, immigrati irregolari sono i dimenticati della campagna vaccinale, la cui efficacia viene così messa a rischio. La normativa per immunizzare anche gli ultimi c’è, ma le Regioni la applicano a macchia di leopardo.

Vediamo cosa succede in Lombardia:

In Lombardia da giugno dosi anche a irregolari e senzatetto.
Ad annunciarlo in Commissione sanità è stato Marco Salmoiraghi, dirigente dell’assessorato al Welfare. A irregolari e senza tetto dovrebbe essere somministrato il vaccino Johnson&Johnson in quanto monodose. “Una dose di vaccino per homeless e migranti irregolari aiuta a combattere la circolazione del virus”.

Le Ats lombarde contatteranno le organizzazioni che si occupano dei senzatetto per chiedere il numero di soggetti che assistono e per capire la capacità che hanno di somministrare le dosi vaccinali. Lo ha annunciato Marco Salmoiraghi, dirigente dell’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, nel corso di un’audizione in Commissione Sanità del Consiglio Regionale. Per quanto riguarda gli immigrati irregolari “entro un paio di settimane dovremmo avere una soluzione” ha aggiunto Salmoiraghi, il quale ha ipotizzato che a queste persone, come anche agli homeless, venga somministrato il vaccino Johnson&Johnson, perché monodose.

Centoquaranta persone immunizzate con il monodose Johnson&Johnson. È iniziata così ieri a Milano la vaccinazione a senzatetto e migranti. Tra i primi centri a partire, la Casa della Carità della Fondazione “Angelo Abriano” che, come racconta Laura Arduini, medico e psichiatra, responsabile dell’area Salute del centro, da un anno gestisce persone con il Covid. “Non vediamo l’ora di tornare a una vita normale”, spiega ancora. L’iniziativa è coordinata da Areu e Regione Lombardia e si avvale del personale dell’esercito. Un passo importante per gli ospiti del centro che, come ricorda Mohammed, il primo vaccinato della giornata, ora potranno anche “tornare a casa”. “Sono felice – conclude Mohammed – è importante vaccinarsi. Così ci sentiamo più protetti l’uno con l’altro”.
Anche in Casa Jannacci sono state fatte le prime punture.